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Ceccano

Situato a circa 12 km a sud-est di Frosinone, il paese di Ceccano sorge su una collina che si eleva bruscamente sulla destra del fiume Sacco (Trerus o Tolerus). Il suo territorio venne sfruttato sin dall’epoca preistorica, come dimostrano ritrovamenti archeologici ad ovest del paese. In epoca storica la zona venne occupata dai Volsci. L’impianto volsco sfruttò l’altura su cui è l’attuale centro storico del paese. La città è stata identificata con Fabrateria vetus che nel IV secolo a.C. cominciò a gravitare nell’area romana divenendo Municipium.
Il nome attuale risale, secondo quanto riportato da storici locali, al VII secolo d.C. quando la città lo cambiò in onore di Petronio Ceccano, padre del papa Onorio I.

Devastata dai Longobardi intorno al 750 d.C. venne successivamente ricostruita ed ebbe grande importanza strategica in epoca medievale in quanto rientrò nella sfera di influenza della Chiesa. Tra il X e la metà del XV secolo Ceccano fu dominata dalla famiglia dei Conti di Ceccano, imparentati con le più nobili famiglie romane.
Sul punto più alto del colle del paese è collocato il castello baronale della famiglia Conti costruito nel XII secolo. I Conti governarono il territorio sino al XV secolo quando la famiglia si estinse e successivamente i territori vennero assegnati da papa Alessandro VI a Rodrigo Borgia, infine furono feudo della famiglia dei Colonna.

Nella parte alta del paese è possibile vedere, oltre il castello baronale dei Conti (Castellum Ciccanense) e la Rocca (Arcem Ceccani) vari altri edifici tra cui il Palazzo Comunale (già Palazzo Antonelli), la chiesa di San Sebastiano, la chiesa di San Giovanni Battista (patrono della città, festeggiato il 24 giugno), la chiesa di San Nicola e il Castello Sindici (non aperto al pubblico).

Nella parte bassa del paese, sulle sponde del fiume Sacco, è possibile ammirare la chiesa di Santa Maria a Fiume (XII sec.) costruita secondo le forme del gotico - cistercense. Distrutta nella seconda guerra mondiale fu riedificata con lo stesso materiale e seguendo l'assetto originario.

Inoltre sono presenti, nella zona bassa del paese, numerose vestigia di epoca romana come:
l'acquedotto, le terme di Antonino Pio, il tempio di Faustina Maggiore, presso la località denominata Cerdegna una villa romana datata tra il III e il VI secolo d.C., un santuario all’interno di una grotta scavata nel tufo (probabilmente dedicato a Demetra) in località Fontana della grotta datata al IV d.C. Tutti questi resti di età romana non sono purtroppo visitabili.

(Testi aggiornati al 28 marzo 2013 da Daniela Malizia)

 



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