Marco Vipsanio Agrippa

Chi era: generale e uomo politico romano
Nato a: Arpino, nel 63 a.C.

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Agrippa era di modeste origini. Era della stessa età di Ottaviano ed i due erano amici intimi dall'infanzia. Gli fu sempre a fianco dalla prima spedizione in Macedonia contro i Parti fin dalla sua ascesa all’Impero di Roma. Come governatore in Gallia, Agrippa domò gli Aquitani, pacificò i Germani. Ma le sue doti militari si rivelarono magnificamente quando con energia e rapidità seppe dare a Roma una base navale con la costruzione del Portus Julius (riunì i laghi di Averno e Lucrino) e una poderosa flotta. Al suo comando sconfisse Sesto Pompeo, vincendo nel 36 a.C. a Mylae ed a Naucholus, e annientò Antonio e Cleopatra ad Azio, nel 31. Agrippa ricevette l'onore di una corona navale per i suoi servizi in Sicilia. Si occupò, poi, delle Province Orientali con grandi successi.

Il suo cursus honorium iniziò con la pretura, poi fu per tre volte console ma non meno degna fu la sua opera di magistrato civile. Nel 33 a.C. fu eletto edile, adoperando le sue conoscenze di architettura a suo vantaggio, segnò il suo ruolo in questa carica effettuando grandi miglioramenti nella città di Roma, ristabilendo e costruendo acquedotti, ingrandendo e pulendo la Cloaca massima, costruendo bagni e portici, progettando giardini, teatri, portici, terme lussuose e monumenti che diedero alla città un volto imperiale.

Sue opere furono il Porticus Vipsaniae contenente la prima carta geografica mondiale (l’Orbis pictus) di cui aveva preparato i materiali, il pons Agrippae, la Basilica Neptuni e, infine, il Pantheon di Adriano, ricostruito secondo il progetto di Agrippa. Riporta nel frontone la legenda M·AGRIPPA·L·F·COS·TERTIVM·FECIT, che significa Marco Agrippa, figlio di Lucio, fece durante il suo terzo consolato. Inoltre diede uno stimolo alla pubblica esibizione delle opere d'arte. Come imperatore, Augusto più tardi vantò che "gli aveva trovato la città di mattone ma la aveva lasciata di marmo," grazie ai grandi servizi forniti da Agrippa sotto il suo principato. Di versatile ingegno Agrippa va ricordato anche come autore di orazioni e memorie. Morì nel 12 a.C. all’età di 51 anni.

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