Veroli: La Biblioteca Giovardiana

 

Informazioni

museoTipologia Museo: biblioteca
percorsoIndirizzo: Largo Cesare Baronio, Veroli
calendarioGiorni e orari di apertura: Martedì-Giovedi-Sabato h.9.30-12.00, Su richiesta: Martedì e giovedì h.16.00-17.30
bigliettoBiglietto di ingresso: 

guidaVisite Guidate interne:
cartinaVisite Guidate al museo o città: Centro Guide Cicerone
museo serviziDidattica museale: 

Contatti

telefonoMuseo: 0775.238254 - 88521
telefonoComune/Proloco, ecc:
faxFax: 0775.230914

email64Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
sitointernetwww.siusa.archivi.beniculturali.it 

Prenota la visita guidata con il Centro Guide Cicerone:
telefono 0775.211417 - 349.4981226
faxFax: 0775.859011
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sitointernetwww.ciceroneweb.it

Multimedia

Mappa

Servizi e Pacchetti Turistici

Catalogo cartaceo per autore, soggetto personale e soggetto locale, con spoglio delle poligrafie;
Catalogo a stampa degli incunabuli;
Catalogo a stampa delle edizioni cinquecentine;
Catalogo informatico degli stampati anteriori al 1830;
Inventario a stampa dei manoscritti;
Catalogo analitico a stampa dei manoscritti dei secoli XII-XVI;
Regesto a stampa delle pergamene della biblioteca e dell’Archivio storico preunitario del Comune di Veroli (depositato in Giovardiana);
Regesto su pc delle pergamene dell’Archivio Campanari e inventario su pc dei fondi cartacei del medesimo archivio;
Inventario dattiloscritto dei fondi cartacei preunitari dell’Archivio storico preunitario del Comune di Veroli (depositato in Giovardiana).

La Biblioteca Giovardiana è la più antica biblioteca d’uso pubblico del Lazio meridionale e, al tempo stesso, la monumentale testimonianza della cultura verolana essendo stata istituita a favore della città, il 20 gennaio 1773, da mons. Vittorio Giovardi (Veroli 1699- Roma 1786), illustre uomo di curia quale decano del Tribunale della Segnatura apostolica, membro dell’Arcadia, erudito cultore di studi storico-umanistici con particolare riguardo al Lazio meridionale, ed insigne giurista, che volle donare alla sua città natia numerosi e preziosi libri, manoscritti, stampe e disegni da lui raccolti con competenza e passione. La biblioteca mantiene inalterato l’assetto architettonico e decorativo originario, conferitole dall’architetto romano Niccolò Fagioli e completato da ritratti dei più insigni personaggi storici locali. Come altre biblioteche settecentesche italiane, comprende due principali ambienti: un vasto salone per la consultazione e la conservazione degli stampati; e un secondo ambiente per i manoscritti e per i materiali che necessitano di particolari cure nella conservazione. I volumi sono ordinati in scaffali chiusi, posti lungo le pareti ed accessibili, per la parte superiore, per mezzo di balconate. La Biblioteca offre al lettore più o meno 16.000 volumi, prevalentemente di carattere religioso, ma non disdegnando opere letterarie, storiche, filosofiche, scientifiche e giuridiche. Conserva inoltre, preziosi manoscritti pergamenacei con pregevoli miniature (dal XII al XVI secolo), incunaboli, cinquecentine, incisioni e disegni di Carlo Maratta e di altri pittori ignoti del XVI-XVII e XVIII secolo. Annesso alla Biblioteca, è un piccolo museo antiquario dove sono conservati numerosi reperti trovati durante i lavori di scavo eseguiti a Veroli e nelle immediate vicinanze come: ex voto dei secoli VI-V a.C, monete romane, bronzetti, lucerne, anelli, piatti e vasi paleocristiani, iscrizioni romane e medioevali.

 

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