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Ciociaria News

Ciociaria News (286)

“Il Borgo Racconta”: straordinario boom di presenze a Colle San Magno

Una vera e propria invasione di visitatori: successo straordinario per la manifestazione “Il Borgo racconta” a Colle San Magno, l’iniziativa che ogni anno l’amministrazione del sindaco Antonio Di Adamo, insieme a tutto il paese, organizza per mettere in mostra tutto il meglio che il piccolo centro montano può offrire. E la gente ha risposto in massa, affollando la piazza del paese, ma soprattutto lo stretto dedalo di vicoli, spiazzali, largari che conducono verso la Torre medievale. Lungo il percorso tutta una serie di stand gastronomici, di artigianato locale, di fotografie e ricordi del tempo che fu. In più, la musica, quella popolare che ha fatto ballare i presenti fino a tarda ora. Senza contare l’animazione per i più piccini. Insomma, ha fatto di nuovo centro l’evento che caratterizza da sempre l’estate collacciana.

Ad aprire la manifestazione, oltre a tutti i componenti dell’amministrazione comunale, il presidente della XV Comunità montana di Arce e nel corso della serata è giunto a Colle San Magno anche il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo, proprio a suggellare la qualità dell’iniziativa.

Soddisfatto il sindaco Antonio Di Adamo: “Ripagati gli sforzi di un intero paese. Abbiamo lavorato incessantemente per organizzare la manifestazione e le presenze hanno dimostrato che abbiamo fatto centro. Mai si erano viste tante persone partecipare, vuol dire che la proposta era di qualità, con risultati importanti anche per le nostre attività commerciali. Voglio ringraziare tutta la macchina organizzativa, tutte le persone che ci sono dietro l’evento e che sono la vera forza. Infine, un ringraziamento speciale alle forze dell’ordine e alla protezione civile che hanno gestito al meglio la serata, anche fronteggiando  uno spiacevole incidente stradale accaduto lungo i tornanti della strada di accesso al paese. Al ragazzo coinvolto gli auguri di pronta guarigione. Un ringraziamento al presidente Antonio Pompeo per la solita vicinanza della Provincia di Frosinone e al presidente Gianluca Quadrini della Comunità montana di Arce. [...]

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Straordinario successo del GallinaRock

Le premesse c’erano tutte ed il GallinaRock non si smentisce, anzi. Quello dell’edizione numero undici è un successo incredibile. Il GallinaRock piace, come dimostra la grande adesione all’attività social del Festival. Dopo la partenza sold out della prima serata, il Festival si è chiuso con un altro appuntamento da tutto esaurito venerdì 9 agosto. Il piccolo centro della Val di Comino si è popolato per tre giorni di musicisti, pittori, fotografi, performer, creativi. Tre serate con una regia che ha curato ogni dettaglio, con il palco principale che ha visto alternarsi circa 100 musicisti, 20 band nel contest, gruppi ospiti, dj set. Ma non solo, anche 12 artisti dell’area creativa, che fanno del GallinaRock uno dei Festival indipendenti più importanti d’Italia. Tra i primi a sposare il modello Climate Positive. Riducendo drasticamente il proprio impatto ambientale, nella direzione di un evento plastic free. Ma veniamo alla cronaca delle emozioni vissute nel Parco San Leonardo: Nada letteralmente acclamata dal pubblico, dopo la chiusura, era tornata per ben due volte sul palco, e con i Modena City Ramblers si è bissato. Dopo l’apparente ultimo brano, ha fatto seguito un riorno sul palco della band per almeno altri 30 minuti. Pubblico in delirio e mani al cielo per questo appuntamento che continua a crescere anno dopo anno. Un Festival che porta bene, se solo pensiamo alle tantissime band che prima del successo sono passate dal GallinaRock. E l’undicesima edizione del Festival ha visto un ex equo per il gradino più alto del podio: a vincere il contest i Lift dall’Umbria e dalla Toscana ed i Mistress’ Leaf da Roma.

E’ toccato proprio a loro esibirsi prima di cedere il testimone al gran finale che vi abbiamo raccontato con i Modena City Ramblers. La band che proprio quest’anno ha prodotto l’omaggio al ventennale dello storico album acustico “Raccolti”. Il GallinaRock che mantiene integra la propria etichetta da indipendente, prosegue la propria mission di dar voce ai talenti ed ai giovani in generale. Il tema dell’edizione è stato dedicato quest’anno agli “invisibili”. Un filo conduttore che ha legato anche il momento musicale all’arte. Cornice d’eccezione dei live musicali il GallinArtRock, affidato alla regia di Fausta Dumano ed ovviamente il suggestivo paesaggio naturale del Parco San Leonardo. Mostre, estemporanee performance e per la prima volta anche laboratori creativi, per mano di Luca Antonelli, Mauro De Simone Rea, Giuseppina Diamanti, Francesca Eva Fardelli, Fabiana Fioretti, Fdncoolab, Paolo Fiorini, Rocco Lancia, Giulia Loreti, Isabella Minù, Valeria Selvini, Juanni Wang. A presentare le serate, tutte ad ingresso gratuito, l’affascinante Lucia Campoli. Visibilmente soddisfatti gli organizzatori, ad iniziare dal patron Vacana. Con lui la produzione esecutiva di Nicola D’Annibale, la Direzione Artistica della Industrie Sonore di Marco Di Folco, la Direzione Generale di Filomena Broccoli, Matteo Corsi, Matteo e Michele Franciosa, Matteo Oi, Cristina, Elisa, Ennio, Nicola e Perseo Schiavi, Elisa Santopadre, Barbara Tamburrini, Gianluca e Elena Nardone, Marco Iafrate, Cristian Pallucci. Presenterà le serate l’affascinante Lucia Campoli. A loro la standing ovation del pubblico, ed i complimenti di tutti, come ha ribadito anche il Presidente della Provincia Antonio Pompeo. Che non è voluto mancare a questo straordinario appuntamento con la musica, ma soprattutto col mondo dei giovani. [...]

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“SALTARANTA 2019”, notte bianca del 13 agosto.

Martedì 13 agosto, dalle ore 21, torna ad Acuto (Fr) , nel cuore del Centro Storico, la notte bianca “SALTARANTA“ giunta alla decima edizione. SalTaranta nasce infatti nel 2010 con l'ambizione di far incontrare e riscoprire culture musicali di regioni diverse  del Sud Italia, Lazio, Puglia, Campania, Calabria, con radici storiche e sociali molto simili, ed il fascino coinvolgente dei balli e dei ritmi della tarantella, del saltarello, della taranta della pizzica. [...]

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GallinaRock ci siamo: al via col concertone di Nada

Scatta l’ora X per il GallinaRock 2019: da martedì 7 agosto tre serate memorabili al Parco San Leonardo di Gallinaro, nel cuore della Val di Comino. Un’edizione davvero imperdibile per molti aspetti. Dai circa 100 musicisti che prenderanno parte all’evento, alle 20 band in gara inserite nel contest e provenienti da tutta Italia. Ma anche gli ospiti, i big, i 12 artisti dell’area creativa. Un Festival che ha aderito, tra i primi in Italia, al modello Climate Positive.

Riducendo drasticamente il proprio impatto ambientale, nella direzione di un evento totalmente plastic free. Al via dunque martedì 7 agosto con le band in gara Am Bros One da Avellino, Delio Lambiase da Salerno, Ecpfs da Foggia, Farmeo da Cassino, Granato da Roma, Lift dall’Umbria e Toscana, Pocaroba da Gennazzano, Romina da Milano-Roma-Napoli. A loro seguirà Marco De Vincentiis, finalista del programma The Voices of Italy, anche lui tra coloro a cui il festival nel passato ha portato fortuna, che lascerà il testimone al concerto di un’autentica leggenda della musica italiana: Nada. L’autrice del successone “Ma che freddo fa” farà tappa a Gallinaro con il tour “E’ un momento difficile, tesoro”.

L’8 agosto interamente dedicato alle band del contest, in gara Arance Nere da Scauri, A Rebours da Foggia, DeViolist da Cassino, PasKuale IanNone da Salerno, Lùcafall da Rimini, Me.Go da Roma, il campano Luca Ruzza, Mistress’ Leaf da Roma, Occulta Sententia da Cassino, Sinedie da Roma, Squarcio dalla nostra Provincia, The Rave da Roma. Il 9 agosto, il gran finale con i Modena City Ramblers. La band emiliana che quest’anno ha prodotto l’omaggio al ventennale dello storico album acustico “Raccolti”. Tre giorni davvero da non perdere dunque, che collocano il palco di GallinaRock tra i contest indipendenti più importanti della Penisola. Un Festival con un chiaro impegno anche nel sociale, con la mission di dar voce ai giovani, da protagonisti. Sarà “gli invisibili” il tema che fare da filo conduttore di questa edizione. Confermato anche quest’anno il partenariato con la Asl di Frosinone, presente sull’area con le Unità di Strada del Dipartimento contro le devianze e le dipendenze.

Un Festival che possiede un’anima, come sottolineano gli organizzatori, con a capo Luigi Vacana, fondatore e ideatore del GallinaRock. Cornice d’eccezione dei live musicali il GallinArtRock, affidato alla regia di Fausta Dumano ed ovviamente il suggestivo paesaggio naturale del Parco San Leonardo. Mostre, estemporanee performance e per la prima volta anche laboratori creativi, per mano di Luca Antonelli, Mauro De Simone Rea, Giuseppina Diamanti, Francesca Eva Fardelli, Fabiana Fioretti, Fdncoolab, Paolo Fiorini, Rocco Lancia, Giulia Loreti, Isabella Minù, Valeria Selvini, Juanni Wang. Conclusione delle serate affidate a Dj Set, come Fabrizio Forletta e Wiston, che faranno ballare fino a tarda notte. Serate tutte ad ingresso gratuito, a presentarle l’affascinante Lucia Campoli. [...]

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Acuto Jazz 2019: al via la XXIV edizione della rassegna Acuto Jazz

Anche quest’anno il Comune di Acuto (FR) organizza, nei giorni 10 e 11 agosto, la rassegna "Acuto Jazz", giunta quest’anno alla XXIV edizione. I concerti, tutti a ingresso libero, iniziano sabato 10 agosto, nella suggestiva Chiesa di San Sebastiano, risalente al XII secolo e riccamente affrescata nel XVI secolo, alle 18,00, con un concerto del duo composto da Diana Torti alla voce e Sabino de Bari alla chitarra classica. [...]

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GallinaRock, cresce l’attesa! Al via il 7 agosto con Nada, Modena City Ramblers ma anche arte e sociale

In countdown è agli sgoccioli, manca sempre meno al GallinaRock 2019. Dal prossimo 7 agosto tre imperdibili serate al Parco San Leonardo di Gallinaro, nel cuore della Val di Comino. Un’edizione davvero unica sotto molti punti di vista. Ad iniziare dai circa 100 musicisti che prenderanno parte all’evento, di cui 20 band in gara nel contest, poi gli ospiti, i big, i 12 artisti dell’area creativa. Poi la felice scelta di un GallinaRock, tra i primi eventi in Italia, Climate Positive. Riducendo drasticamente il proprio impatto ambientale, nella direzione di un evento plastic free.

Al via il 7 di agosto con le band in gara Am Bros One da Avellino, Delio Lambiase da Salerno, Ecpfs da Foggia, Farmeo da Cassino, Granato da Roma, Lift dall’Umbria e Toscana, Pocaroba da Gennazzano, Romina da Milano-Roma-Napoli. A loro seguirà Marco De Vincentiis, finalista del programma The Voices of Italy, anche lui tra coloro a cui il festival nel passato ha portato fortuna, che lascerà il testimone al concerto di un’autentica leggenda della musica italiana: Nada. L’autrice del successone “Ma che freddo fa” farà tappa a Gallinaro con il tour “E’ un momento difficile, tesoro”.

L’8 agosto interamente dedicato alle band del contest, in gara Arance Nere da Scauri, A Rebours da Foggia, DeViolist da Cassino, PasKuale IanNone da Salerno, Lùcafall da Rimini, Me.Go da Roma, il campano Luca Ruzza, Mistress’ Leaf da Roma, Occulta Sententia da Cassino, Sinedie da Roma, Squarcio dalla nostra Provincia, The Rave da Roma. Il 9 agosto, il gran finale con i Modena City Ramblers. La band emiliana che quest’anno ha prodotto l’omaggio al ventennale dello storico album acustico “Raccolti”. Tre giorni intensissimi dunque, che collocano il palco di GallinaRock tra i contest d’Italia indipendenti più importanti d’Italia. Un Festival impegnato anche nel sociale, con la mission di dar voce ai giovani, da protagonisti. L’evento che ogni anno si dà un "tema", per questa edizione ha scelto “gli invisibili”, quelli che forse più di altri hanno proprio bisogno di voce. Un Festival che possiede un’anima, come sottolineano gli organizzatori, con a capo Luigi Vacana, fondatore e presidente del GallinaRock. Cornice d’eccezione dei live musicali sarà infatti il GallinArtRock, con la regia di Fausta Dumano ed il suggestivo paesaggio naturale del Parco San Leonardo.

Si potrà assistere a mostre, estemporanee performance e per la prima volta anche laboratori creativi, con Luca Antonelli, Mauro De Simone Rea, Giuseppina Diamanti, Francesca Eva Fardelli, Fabiana Fioretti, Fdncoolab, Paolo Fiorini, Rocco Lancia, Giulia Loreti, Isabella Minù, Valeria Selvini, Juanni Wang. Conclusione delle serate affidate a Dj Set, come Fabrizio Forletta, che faranno ballare fino a tarda notte. Presenterà le serate, tutte ad ingresso gratuito, l’affascinante Lucia Campoli. [...]

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Frosinone, Festival dei Conservatori: vincono Rovigo e Vicenza

Marco Martellini & L'espatrio (Rovigo-Vicenza) sono stati incoronati vincitori della settima edizione del Festival nazionale ed europeo dei Conservatori di musica – città di Frosinone.  Secondo posto per Alex Monfort trio (Francia), terzo per Gymnasium quartet (Salerno - Frosinone). Domenica sera si è tenuta la finalissima della kermesse condotta magistralmente da Mary Segneri, organizzata dall’amministrazione Ottaviani e dal Conservatorio “Refice”. L’edizione 2019 è stata premiata da un pubblico affezionato e numeroso, che non si è fatto scoraggiare neppure dalle intemperanze atmosferiche di domenica, che hanno fatto slittare l’inizio della finalissima di mezz’ora. La serata si è aperta con le immagini delle tre settimane di gara, realizzate dal regista Claudio Tofani. Mary ha poi presentato i componenti della giuria tecnica, composta, come di consueto, da professionisti qualificati del settore e presieduta da un ospite d’eccezione, il maestro Beppe Vessicchio. Con lui, Claudio Rizzo, produttore e discografico di rilevanza internazionale, e Marco Vannozzi, collaboratore di Antonello Venditti.  “Assecondando i desideri della mia famiglia – ha raccontato Vessicchio nel corso della bella intervista con Mary Segneri – studiavo architettura, suonando di notte e studiando di giorno, con grande sacrificio, finché mio padre non mi ha chiesto apertamente se volessi davvero fare l’architetto.

Gli ho risposto di no, scegliendo così la musica. Credo che sia importante assecondare le proprie passioni e inseguire i propri sogni”. Valerio Scanu è poi apparso, a sorpresa, sullo schermo di piazzale Vittorio Veneto, per salutare affettuosamente il direttore d'orchestra e inviare un personale in bocca al lupo ai finalisti. Il sindaco, Nicola Ottaviani, l’assessore al centro storico, Rossella Testa, il segretario generale dell'ente, Angelo Scimè, insieme al direttore e al presidente del Conservatorio “Refice”, rispettivamente Alberto Giraldi e Domenico Celenza, e al direttore dell'Area di Frosinone della Banca Popolare del Cassinate, Basso Allegretti, hanno premiato le tre formazioni vincitrici. “Anche quest'anno – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani - siamo riusciti a realizzare un piccolo miracolo, con una squadra composta da partner privati e pubblici, dando la possibilità a centinaia di giovani musicisti di vivere un’esperienza importante. Qui a Frosinone, studenti e docenti di musica, tra i più talentuosi, hanno l’opportunità di calcare, per la prima volta, un palcoscenico, misurandosi con il pubblico, dopo aver trascorso i mesi precedenti a studiare con costanza e impegno nelle aule del Conservatorio, sostenuti, spesso, dalle proprie famiglie. Il palco di piazzale Vittorio Veneto – ha concluso – unisce linguaggi e Paesi diversi nel nome della musica: investire in cultura significa, anche, dare una prospettiva all’Europa intera”.

La settima edizione della kermesse si era aperta, l’11 luglio, con un altro apprezzato artista: Giò di Tonno, cantante, attore e conduttore televisivo. Applauditissime anche le esibizioni dei gruppi ospiti, del liceo musicale dell’Iis Bragaglia di Frosinone e della scuola di canto del conservatorio “Refice”. Tra le conferme di questa edizione, il premio “Città del Leone”, assegnato alla cantante Giorgia Villa (del celebre trio Appassionante); al contrabbassista Maurizio Turriziani, abituato a calcare i palchi di tutto il mondo; ad Alessandro Frara, ex centrocampista, oggi collaboratore dell’area tecnica canarina; a Giuliana Guiso, designer del marchio di alta gamma, che ha conquistato i mercati internazionali, Anita Bilardi. Riconoscimento speciale per il giornalista Massimo Sergio. Molto seguito anche il concorso “Riscopriamo il centro storico”, ideato dal Ced comunale. La settima edizione del festival è stata realizzata con il contributo di Banca Popolare del Cassinate (main partner dell’evento), con Unindustria, Consorzio per lo sviluppo Industriale, Gruppo L’Automobile, Klopman, 7Sette e De Vizia.

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Migliaia di visitatori a Via Banda 2019

Il più grande spettacolo del weekend, la carica dei Zòro, delle fanfarone e dei nasi rossi che hanno letteralmente invaso l’antico borgo di San Donato Val Di Comino, tutti indistintamente calati nella parte di fruitori e protagonisti di questo incantevole spettacolo a cielo aperto. Le presenze turistiche generate da VIADIBANDA sono quantificabili nell'ordine di migliaia di unità. 18 bande marcianti, più di 300 artisti, Buskers, guitti, artisti di strada, il mercatino del solito e dell’insolito, l’ApeFanfarona Street food Festval, in uno dei borghi più belli d’Italia…e ancora migliaia di spettatori, strade, piazze, vicoli, ristoranti, locande sempre pieni. Un emozione unica, ha sottolineato il direttore artistico Gianluca Terenzi aggiungendo che un evento come Viadibanda019 si avvia con decisione a proseguire sul percorso che lo ha fondato: la valorizzazione di un mondo che ci appartiene, che chiede a gran voce di essere raccontato e che desidera sperimentare nuove forme di espressione, un maggior coinvolgimento degli spettatori, dei partner commerciali ed istituzionali che vengono, a vari livelli, “contaminati dalla qualità del festival”.

Per questo nell’intento di creare una commistione multidisciplinare che coniughi l'arte a 360 gradi, ci sono stati workshop fotografici, mostre di arte contemporanea con artisti di grande livello come: Chiara Valeri creatrice del logo della manifestazione "la Fanfarona". Il Programma musicale di quest’anno ha visto una grande varietà di stili e forme espressive: il viaggio fra lo stile giungette, il pop funk, lo swing jazz e Yiddisk della fanfara francese di Pink It Black, l progetto innovativo della Takabum band di mischiare gli strumenti della tradizione con le sonorità della musica funky, reggae balkan e folk, i francesi Amfifanfare con le atmosfere raffinate gitane/circensi, il klezmer e i ritmi balcanici. Il rocksteady urban bass & brass Balkan dei francesi CocoFanfareClub, il ritmo urban Stomp del percussionista da strada Drumbo Drambo, il tribalismo della bateria de samba S-banda-ti, il funky/pop estremo dei Vagaband, l’energica magia sonora Balkan Tzigano della Zastava Orkestar, il teatro musicale Superfunk dei Tamarros, la poetica di strada della Fanfarona Vera Cavallaro con il suo gruppo fiabesco di lucciole, il teatro visuale della Compagnia Visioni d’incanto con due spettacoli unici: le atmosfere oniriche e felliniane del teatro delle ombre e della sabbia e l’uomo nel pallone spettacolo di arte circense. Inoltre le atmosfere raffinate dello spettacolo intinerante di giocoleria e fuoco della Compagnia CircOtello.

Un volo in bilico tra il reale e l'immaginario di filo il funambolo. I set acustici del cantautore Raffaele Rodia, le poetiche di strada di Valentina Carlino. Tra le grandi novità di questa quinta edizione: il Premio Fanfaron conferito al grande disegnatore fumettista SERGIO STAINO, la mostra “Cavoli a merenda” dedicata al suo personaggio più celebre “Bobo”. Un grande ritorno di immagine turistico/ Culturale per San Donato e tutta la Val di Comino, come ha sottolineato il Sindaco del borgo Enrico Pittiglio. Il festival #Viadibanda019 si è pregiato della collaborazione dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale, della Banca Popolare del Cassinate e dell’Unipol Sai Assicurazioni. Decisamente una scommessa vinta per un evento considerato dalla Regione Lazio uno dei più importanti festival nazionali e internazionali delle bandi marcianti e delle arti di strada…giù il sipario alla prossima edizione.

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Sulle note di “gioia infinita “ si è chiusa la sesta edizione del premio Arpino città di Cicerone

Sulle note di “gioia infinita “ si è chiusa la sesta edizione del premio Arpino città di Cicerone. La musica dei Negrita ha riempito Piazza Municipio regalando emozioni al numerosissimo pubblico che ha raggiunto la cittadina. Al gruppo aretino, che quest’anno compie 25 anni di attività , è stato conferito il premio della città di Cicerone proprio per il traguardo raggiunto da una band che negli anni è stata sempre alla ricerca di quel DNA artistico, di quelle contaminazioni che hanno indicato la giusta strada.

L’ambito riconoscimento nella sezione dedicata al giornalismo è andato poi a Fabrizio Maffei, a Simona Rolandi volto di Rai sport e per la carta stampata a Fabiana Della Valle della Gazzetta dello Sport. Per il cinema il Premio Arpino città di Cicerone è stato assegnato all’attrice Monica Nappo, originaria di Arpino. Così come le origini arpinati hanno portato Silvia Notargiacomo, voce di R101 , a ricevere il riconoscimento per la radiofonia. Per l’imprenditoria premiati Genesio Rocca ed Ennio De Vellis. Momento toccante il riconoscimento che gli organizzatori hanno voluto consegnare al quattordicenne studente del Liceo Tulliano di Arpino Alessandro Leone che nei mesi scorsi ha scoperto una nuova stella a cui ha dato il nome di Tullia proprio In onore di Marco Tullio Cicerone. La serata, presentata da Aurora Folcarelli e Fabrizio Casinelli,ha visto anche l’esibizione della cantante Fanya Di Croce, premiata per lo splendido video girato ad Isola del Libri e per le sue iniziative per la promozione della musica giovane. Per lo sport il premio è andato a Sandro Polsinelli, tecnico della nazionale italiana di Tiro al volo e originario proprio della città di Cicerone.

Premiati anche gli svedesi Patrick e Per, titolari una delle più importanti aziende di comunicazione e marketing del mondo, che hanno scelto di vivere e lavorare tra Svezia, Marocco e Italia, nella città di Cicerone. La serata ha avuto anche momenti di grande simpatia grazie alle intuizioni della comica Vittoria Cipriani.
Un premio è stato consegnato a Simone Frignani promotore del Cammino di San Benedetto, Bernardo Bartolomucci e Antonio Marchione autori di un salvataggio in mare di due bambine, Francesco Frigeri scenografo del film “Non ci resta che Piangere” e del nuovo film di Ficarra e Picone (girato parzialmente ad Arpino), nonchè agli ex certaministi ed Ambasciatori del Certamen Arduino Maiuri e Fabio Rotondi, alla Protezione Civile E.C.Arpinum per la sua attività in favore della comunità ed a Giacomo Manfredi, medico allergologo di fama internazionale.

Il Sindaco Renato Rea, chiudendo la serata, ha voluto ringraziare tutti i partecipanti esprimendo la soddisfazione degli organizzatori.

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Pubblicato il bando del XXXIII Premio Fibrenus “Carnello cArte ad Arte”

E’ stato pubblicato dall’Officina della Cultura di Carnello il Bando della XXXIII edizione del Premio di incisione artistica di Carnello riservato a tutti i giovani artisti nati a partire dal 1/1/1979. Diffuso in tutte le Accademie d’Italia e anche all’estero, il Bando e tutte le altre informazioni sul Premio sono comunque reperibile sul sito dell’Associazione www.officinacultura.it.

Il “Premio Carnello”, come è stato ribattezzato fuori dai confini regionali, si avvale della collaborazione del Comune di Sora e di tutti gli altri Enti territoriali: dalla Regione Lazio  alla Provincia di Frosinone, dai Comuni di Arpino e Isola del Liri, agli Istituti ed Enti privati del territorio. Anche per la XXXIII edizione la Commissione giudicatrice annovera la presenza di personalità di primissimo piano nel campo dell’incisione a partire dal presidente, l’artista di fama internazionale Giulia Napoleone che sarà coadiuvata da membri provenienti dall’Istituto Centrale per la Grafica (MIBAC) e dal Gabinetto della Grafica Biblioteca Apostolica Vaticana.

“Carnello cArte ad Arte” nasce e si sviluppa intorno all’amore per la carta, per oltre due secoli fonte di lavoro e benessere per l’intero comprensorio del Fibreno e della Media Valle del Liri. In questa cornice, come un tassello di un grande mosaico, si inserisce Carnello, con la sua storia,  il suo Fibreno e la sua Cartiera e quest’anno il Premio coincide proprio con il Cinquecentenario della prima cartiera impiantata sul nostro territorio ad opera di “Ottavio da Fossombrone impressor di libri de canto figurato”, come viene storicamente ricordato Ottaviano Petrucci, l’inventore della stampa musicale a caratteri mobili. Si annuncia, quindi, una edizione più ricca del solito per il Premio Fibrenus. Ma l’Officina della Cultura sta pensando ad un evento ad hoc per il Cinquecentenario con il coinvolgimento della città marchigiana di provenienza del Petrucci. Gli assessori alla cultura dei tre comuni coinvolti, Sora, Isola del Liri, Arpino, sono al lavoro per trovare una soluzione,  visto che Carnello non gode di municipalità propria. “Garantiremo tutto l’apporto di cui disponiamo affinchè una ricorrenza importante, non solo per Carnello ma per tutto il territorio e per la gloriosa storia dell’industria cartaria della Media Valle del Liri, non passi inosservata ma possa beneficiare della giusta promozione e valorizzazione che merita”, ha dichiarato Pietro Salvatore, l Presidente dell’Officina della Cultura di Carnello. [...]

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