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La terra di Gallinaro è da anni meta di numerosi pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, animati dalla devozione verso Gesù Bambino.

Tutto ebbe inizio in un giorno di primavera del 1947. La piccola Giuseppina Norcia, a due giorni dalla prima Comunione, mentre giocava vicino a casa ove ora sorge la Cappellina, vide una nuvola soffice, luminosa, che scendeva lentamente dal cielo. Adagiato sulla nuvoletta c’era Gesù Bambino che dormiva. Giunto a circa un metro dalla piccola veggente, si fermò: aprì gli occhi e le sorrise. Rapita dall’Amore divino, la bimba, colma di gioia, con le mani protese verso il cielo avrebbe voluto in ogni modo abbracciarlo: ma le fu impossibile. La bambina non si perse d’animo e subito gridò ripetutamente “mamma, mamma”, nella speranza che la madre potesse raggiungerlo. La madre accorse subito con altre due donne, ma prima che giungessero la visione svanì. La bambina continuava a guardare il cielo, desiderosa di rivedere Gesù, mentre raccontava alla madre e alle donne i particolari della meravigliosa visione. Quel dolce sorriso del Bambino Gesù rimase indelebilmente impresso nel suo cuore. Giuseppina cresceva nella speranza e nell’attesa di poter rivivere un giorno quella gioia.

Anche Santa Mesia Elia ha un compito importante in questo mistero divino. Inviata dal Signore due giorni prima della Sua venuta, la Santa si rivelò personalmente a Giuseppina. Il suo ruolo non può essere ancora svelato. Gesù, nel luogo della Sua prima apparizione, ha voluto una “Piccola Culla” dove, nella Sua infinita misericordia, ha promesso di elargire grandi tesori celesti a chi corrisponde al Suo invito. I colloqui di Gesù con Giuseppina continuano ancora. In una targa posta sulla Cappellina è scritto: “Gesù dice: Questa Culla è la Colonna di Luce, l’Isola Bianca, il Castello delle Anime, il Centro della Misericordia Infinita, la Nuova Gerusalemme preparata per l’Era dello Spirito Santo per il compimento di Pace”.

Ma il disegno di Dio su Giuseppina non finisce qui. Gesù infatti l’ha voluta prima sposa e madre, per poi rivelarsi a lei - non più bambino, ma adulto - nel momento della sua più grande sofferenza. Il 15 maggio 1974, alle ore 14,30, mentre si dedicava ad una più intensa preghiera, Giuseppina fu investita da una vivissima luce e le comparvero Gesù, la Madonna e San Michele Arcangelo. Giuseppina racconta che non ci sono parole umane per descrivere la loro straordinaria bellezza e la grande gioia che ha provato in quel giorno indimenticabile. I Tre le parlarono a lungo, confortandola ed istruendola sul modo di pregare e far pregare, affidandole una grande missione e rivelandole molti segreti per la salvezza dell’umanità.

Giuseppina Norcia è venuta a mancare all'età di 68 anni il 5 luglio 2008.

 

 

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