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Il viaggio alla scoperta o per meglio dire alla riscoperta del passato ci porta alla conoscenza di uno dei pochi monumenti di epoca romana ancora visibile sul nostro territorio: la tomba Sant’Angelo situata in località Sant’Angelo poco distante il centro urbano, è localizzata al centro tra via Ferarelle e via del Colle. Incerta la data del suo ritrovamento, forse risale agli anni venti, quando fu portata alla luce; le sue condizioni di conservazione non erano delle migliori ed infatti vi fu l’esproprio da parte del Comune ed il relativo restauro avvenuto nel 1927; alcuni decenni più tardi il monumento abbandonato ed utilizzato per altri scopi e mai restaurato, rischiò addirittura la demolizione, richiesta dal Comune ma non eseguita grazie al vincolo di salvaguardia. Nel 1933 è stato realizzato un piano di recupero con relativo restauro del monumento e dell’area circostante per l’accesso da parte del pubblico. Il monumento funerario è a pianta quadrata (5,20 x 4,75 m.) è coperto da una volta a crociera (5 m. di altezza, tipica realizzazione dell’architettura romana che copre ambienti a pianta quadrata e scarica il peso sui quattro angoli). L’accesso alla tomba, orientata in senso nord-sud est-ovest, è situato sul lato sud e conserva ancora la soglia, e l’architrave in blocchi di calcare compatto. Nella facciata, al di sopra dell’ingresso, si aprono due strette finestre, tra le quali doveva situarsi l’iscrizione con il nome del defunto o dei defunti sepolti nella tomba. Dell’iscrizione rimane solo la traccia nella muratura, che è in opera laterizia (tecnica romana che prevede l’impiego di mattoni cotti nelle fornaci, il tipico laterizio romano è di forma rettangolare). La cortina muraria in mattoni, asportata all’esterno, si conserva all’interno della tomba dove rimangono ben visibili anche i fori lasciati dall’impalcatura di legno utilizzata per realizzare la struttura. All’interno si conservano le tracce dell’intonaco usato per il rivestimento delle pareti, in alcuni casi dipinto, mentre il tratto dell’intonaco più conservato è riferibile ad epoca medievale, quando l’antico monumento romano viene trasformato in un luogo di culto. La tomba Sant’Angelo rientra nella serie dei sepolcri romani cosiddetti “a camera” o “a celle”, il tipo di costruzione si diffonde a partire dal II sec. d.C. e gli esempi più numerosi si trovano a Roma, nella necropoli sotto San Pietro in Vaticano e ad Ostia; la tomba di Frosinone, la cui costruzione può essere attribuita ad una famiglia di ceto abbiente, il cui scopo era quello di tramandare il ricordo del defunto e della famiglie esibendone al tempo stesso, attraverso la costruzione del monumento funerario, le condizioni economiche e sociali. Le tracce lasciate dai romani in città, comprovate dall’esistenza di numerosi tesori archeologici molti dei quali ancora nascosti, ci possono aiutare nella ricostruzione storica ed antropologica del nostro territorio.

Testo scritto da Anna Maria Botticelli e tratto da: http://www.comune.frosinone.it/frusna/tomba_santangelo.htm 

 

 

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