Antonio da Castrocielo

Antonio da Castrocielo al secolo Francescantonio Ceraso, nacque a Castrocielo, da Scipione e Artemisia Pera, nel 1672. Studiò all’Università di Napoli e l’8 dicembre 1691 divenne frate cappuccino. Dotto ed eccellente predicatore, nel 1725 venne nominato Ministro Provinciale. Il Cardinale Prospero Lambertini, Arcivescovo di Bologna (poi Papa Benedetto XIV), lo chiamò a predicare nella sua città, una volta apprezzate le sue ottime qualità di oratore. Nel maggio del 1733 partecipò al convegno del Capitolo Generale del suo Ordine, tenutosi a Roma, e in quell’occasione venne eletto Definitore Generale. Morì a Napoli il 22 ottobre 1735. Secondo un’epigrafe latina esistente nel Convento dei Cappuccini di Napoli, Papa Lambertini, alla notizia della morte del Padre Antonio, avrebbe esclamato: “Ecco che l’Italia perde la sua face più bella di saviezza”. Bibliografia: – A. Lauri, “Dizionario dei cittadini notevoli di Terra di Lavoro, antichi e moderni”, Sora, 1915

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