Jovanotti in concerto – Frosinone 20 luglio 2008

In 7000 per Jovanotti. A Frosinone una serata-evento per applaudire il rapper romantico. Una serata da grande evento quella di domenica 20 luglio 2008 a Frosinone con 7000 spettatori entusiasti allo stadio Casaleno per il concerto di Jovanotti. LE FOTO DEL CONCERTO  – IL SERVIZIOLO SPECIALE

Due ore e mezzo di spettacolo durante le quali Lorenzo, accompagnato dalla sua band, si è offerto al pubblico senza risparmio con una esibizione che ha visto in scaletta alcuni dei suoi più grandi successi: intro coraggio,safari, coda safari, penso positivo, temporale, dove ho visto te, una storia d’amore, serenata rap, a te, l’albero, tanto, coda tanto/una tribù che balla, falla girare/drum solo, medley acustico (chissà se stai dormendo, luna di città d’agosto, morirò d’amore, ti sposerò, gente della notte), l’ombelico del mondo, in orbita, fango, mi fido di te, mezzogiorno, ragazzo fortunato, non m’annoio, piove/uomo in frac (Domenico Modugno), come musica.

Il cantautore è arrivato allo stadio nel pomeriggio, accompagnato da moglie, figlia e fratello, e  intorno alle ore 17 ha provato alcuni momenti dello show. Ha incontrato poi i bambini e ragazzi che hanno partecipato al concorso di poesia e disegno, tra cui quelli dell’associazione “Raccontando”. Proprio in questa occasione, parlando con una bambina di Monte San Giovanni Campano, ha ricordato con nostalgia la sua esperienza di vent’anni fa come dj al Gate In di Anitrella (frazione monticiana): aveva 18 anni ed era la prima volta che usciva da Roma, la stagione invernale che fece nel locale ciociaro insieme a Claudio Coccoluto fu per lui un periodo di crescita personale e professionale. Contento di tornare in provincia di Frosinone, ha detto di sentirsi veramente un ciociaro d’adozione.

“Con questo tour siamo partiti con calma – sottolinea il bassista Saturnino, intervistato da Luciano Rea dell’ufficio stampa – ma poi si sono aggiunte tante date: il disco va bene e “A te” è diventata l’inno di tante persone innamorate. Suonare in una dimensione musicale come questa è il massimo per qualsiasi bassista, perché la musica di Lorenzo è basata sul ritmo”.

Ad assistere alla performance di Jovanotti e della sua band c’erano tutte le autorità provinciali, a partire dal prefetto Piero Cesari e dal presidente della Provincia Francesco Scalia, e il sindaco di Frosinone Michele Marini, che, insieme al dirigente comunale Antonio Loreto e all’addetto stampa Maurizio Barnaba,  ha incontrato il cantautore prima del concerto, definendolo “ciociaro doc” per i suoi trascorsi ad Anitrella.

L’evento è stato organizzato dalla Chim Eventi, formata da un gruppo di fans storici di Lorenzo: Giancarlo Paglia,Gianni Perna, Francesco Guglielmi, Angelo Fabrizi, Flavio Ferdinandi e Fabio Buttarazzi. Il portavoce, Giancarlo Paglia, esprime tutta la sua soddisfazione per la riuscita del concerto, sottolineando il grande impegno  da loro profuso per far sì che lo stadio Casaleno potesse ospitare un evento di simili proporzioni, ponendo le condizioni per rendere l’area  base di grandi manifestazioni anche in futuro, e per il riconoscimento al lavoro svolto giunto direttamente da Jovanotti, che ha sottolineato come sia difficile organizzare eventi in provincia e come sia invece possibile grazie a persone come loro.

Inviateci foto, commenti e video amatoriali del concerto all’indirizzo redazione@ciociariaturismo.it. Saranno pubblicati sul nostro portale e li invieremo a Lorenzo Cherubini.

 

COMUNICATI STAMPA

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 CONCORSO POESIA E DISEGNO
Ultimi giorni per il   concorso di poesia e disegno a tema libero rivolto ai bambini. Fino al 10 luglio sarà possibile inviare gli elaborati presso la sede di Chim Eventi, via Colle Franceschino n. 54 – 03025 Monte San Giovanni Campano (Fr) oppure presso Ciociariaturismo, viale Mazzini n. 224- 03100 Frosinone  Tel. 07752.11417- Cel. 347.5311645. I lavori saranno visionati da Jovanotti, che sceglierà i 10 più belli. La sera stessa del concerto saliranno sul palco, per essere premiati dal cantautore in persona, 5 bambini scelti per i disegni e 5 scelti per le poesie.

 
 

 RECENSIONE DEL SAFARI TOUR apparsa sul Corriere della Sera
  

Nella musica né destra né sinistra :  di Mario Luzzatto Fegiz

L’ amore è un romantico rap. Potrebbe essere il titolo del nuovo «Safari Tour» di Jovanotti che ha debuttato sabato, in un contesto tecnologico e multimediale esagerato, al «105Stadium» di Rimini davanti a settemila spettatori. Uno show multimediale, con uso abbondante di immagini «rubate» su YouTube e spalmate su megaschermo, una tensione sonora e ritmica estrema (ben due batterie sul palco), decine di trovate spettacolari come un gorilla che entra in scena per la canzone «L’ albero», un Jovanotti con giacca luminescente modello «Cavaliere Elettrico» all’ inizio, e poi in smoking – bastone e cilindro – nel finale. In mezzo due ore di sudore, scatenamento, in una sorta di doccia scozzese fra cesellati inni all’ amore e sequenze violentissime coi megaschermi che alternavano le immagini più svariate: Riccardo Muti, Zubin Mehta, Toscanini, una fucilazione tratta da La montagna sacra di Jodorowsky, Piazza Tienanmen… E prima dello show canzoni di De Gregori e Celentano a manetta. Tanto amore e tanta carne al fuoco, ma niente spazio ai buonismi terzomondisti e alla politica.

jovanotti 

E quando Jovanotti tenta, nel finale di scrivere sullo schermo, con un nuovo e sofisticato meccanismo interattivo, la parola Pace, il «giocattolo» si inceppa. Non mancano omaggi e citazioni autorevoli. «Teresa ha gli occhi secchi e guarda verso il mare», canta citando «Rimini» di De Andrè, mentre sul finale Domenico Modugno lo accompagna nella sua «Piove» (con un espediente tecnologico). Poi la scena è tutta di «Mister Volare» con «Vecchio Frac». Come si spiega la vocazione amorosa dello show? Dell’ ultimo album il pubblico ha apprezzato soprattutto dichiarazioni d’ amore da manuale come «A te» e «Dove ho visto te».

Jovanotti aggiunge altri struggenti camei come «Serenata rap», «Una storia d’ amore», «Chissà se stai dormendo», «Morirò d’ amore», «Ti sposerò», «Mi fido di te» più scatenamenti di ottimismo puro quali «Penso positivo», «L’ albero», «Tanto», «L’ ombelico del mondo», pieni di slogan efficaci. In scena è dunque un rapper rassicurante, che ogni papà accetterebbe senza imbarazzi. Fra gli effetti speciali più incredibili una lunga diretta goliardico-acustica dai camerini, la proiezione «live» da un telescopio del pianeta Saturno, e una maschera tribale che a un certo punto si sovrappone con assoluta perfezione alle facce dei musicisti grazie a un software che riconosce gli occhi di ciascuno. Show chiaroscurato, mai noioso.

Che Jovanotti definisce «un giocattolo fantastico con le due batterie che ho copiato dai Genesis, con uno schermo usato come psichedelia scenica. Quando non canto d’ amore il suono deve essere uno schiaffo, stordire. Non amo il minimalismo. I miei idoli sono Springsteen e gli U2. Avevo deciso già sei mesi fa di puntare su uno spettacolo che fosse emozione pura, segno e non parola, mito e non logos». E tutto l’ impegno ecologico, pacifista, antinucleare? «A volte… non so a chi credere come dice Antonacci».

L’ amore può essere un buon rifugio dopo uno smacco elettorale? «Premetto che la musica non è né di destra né di sinistra (e mi fa piacere anche che Bondi mi apprezzi, tant’ è che "L’ ombelico del mondo" è stato primo in classifica in Israele e in Palestina). Poi ci sono novità positive: è successo qualcosa. Un partito come il Pd, un personaggio come Veltroni. Quando non hai i risultati che ti aspetti stai male. Ma ti fortifichi. Il prossimo album, pardon, la prossima legislatura vedrà un Veltroni più forte. Ma saranno anni difficili…» .

Con la canzone "Fango" si è aggiudicato il primo Premio Mogol, destinato all’autore del miglior testo dell’anno.
 

 

 

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