Anche Anagni tra i “Docg”

Non solo il comune di Piglio vanta il primato per la conquista del titolo di prima Docg del Lazio ma anche il territorio di Anagni, oltre a quelli di Serrone, Acuto e Paliano. Il nuovo disciplinare prevede due tipologie: Cesanese del Piglio e Cesanese del Piglio Superiore, con la menzione di Riserva per i vini invecchiati oltre 18 mesi: il via libero definitivo avverrà con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

"Dopo la volata al traguardo della Doc nel 1973 ora – sottolinea Perinelli, presidente del Consorzio – spetterà agli 85 viticoltori e 20 aziende produttrici valorizzare il traguardo raggiunto perchè la prima Docg del Lazio non si confronterà nel mercato con i grandi numeri, ma con la qualità e la coerenza dei suoi prodotti". Tra i prodotti a certificazione, i vini a Docg sono quelli più pregiati, vengono sottoposti a controlli molto severi e commercializzati in bottiglie numerate con un contrassegno dello Stato a garanzia dell’origine e della qualità del prodotto.

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