Cinema in Ciociaria

In provincia di Frosinone sono nate o hanno vissuto importanti personalità del Cinema italiano che hanno contribuito in modo più o meno incisivo a rappresentare e a divulgare immagini e caratteri legati al Lazio meridionale, dando voce a una serie di tradizioni condivise da molti dei comuni della provincia di Frosinone,di Roma, di Latina. Parallela a questa tendenza si sviluppa l’opera letteraria di alcuni artisti quali Pisolini e Alberto Moravia che a sud di Roma trovano la giustificazione storica di molte consuetudini e psicologie della capitale. Così, a partire dall’eponimo "La Ciociara" di Vittorio De Sica, ambientato a Vallecorsa e tratto dall’omonimo romanzo di Moravia, il territorio fra il Tevere e il Garigliano diventa luogo d’ambientazione e citazione di molte opere cinematografiche di De Sica padre e figlio, Nino Manfredi, Totò, Mario Monicelli. Idillio e realismo fotografano una terra epicurea, di paesoni troppo piccoli per avere identità politica e autonomia culturale, ma sufficientemente sviluppati per coltivare virtù civili e religiose, nonché i caratteri e i vizi municipali e senatorii.

Alcuni film contribuirono alla diffusione e spesso alla creazione di stereotipi o veri e propri cult (spesso il dialetto usato nei film è un vernacolo molto più simile alle parlate umbre o marchigiane di più facile comprensione per il vasto pubblico), ma l’importanza che i grandi registi hanno dato a questo territorio fa della Ciociaria cinematografica un pezzo di storia del Cinema Italiano al pari delle ambientazioni siciliane, toscane, romagnole o napoletane. 

FILM FAMOSI GIRATI ED INTERPRETATI NELLA CIOCIARIA

La Ciociara di Vittorio De Sica, ambientato a Fondi (LT) e a Vallecorsa dove De Sica vi girò la scena principale.
 
Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini, ambientazioni (riprese altrove) nel "Bosco di Forca d’Acero", al confine tra Lazio e Abruzzo, come luogo familiare ai protagonisti (Gina Lollobrigida che interpreta la bersagliera).

Gli onorevoli di Sergio Corbucci, Totò interpreta un sindaco di Roccasecca, Antonio La Trippa.

Per grazia ricevuta di Nino Manfredi, girato a Fontana Liri.

Straziami ma di baci saziami di Dino Risi (1966), Nino Manfredi interpreta un barbiere di Alatri.
 
San Pasquale Baylonne protettore delle donne (1976), interpretato da Lando Buzzanca, girato a Settefrati e a Posta Fibreno.
 
La fiamma sul ghiaccio, regia di Umberto Marino (2005), interpretato da Raoul Bova, girato in parte a Casalvieri e nel Santuario di Canneto.

REGISTI E ATTORI STORICI NEL CINEMA CIOCIARO

Vittorio De Sica (Sora, 1901 – Neuilly, 1974)
Marcello Mastroianni (Fontana Liri, 1924 – Parigi, 1996)
Nino Manfredi (Castro dei Volsci, 1921 – Roma, 2004)

 

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