“La ragazza perduta”

"The Lost Girl" (1920) è l’opera in cui lo scrittore inglese Lawrence descrive il percorso affascinante nei luoghi visitati nella Valle di Comino, durante la sua permanenza in Italia. Gli ultimi tre capitoli del romanzo infatti sono dedicati, in particolare, alla descrizione dei paesi di Picinisco, Villa Latina e Atina.
Protagonista dell’opera è Alvina, una ragazza inglese desiderosa di affermarsi, lontana dai pregiudizi di quel mondo borghese che l’aveva vista crescere. Con grande scandalo di familiari e amici, rifiuta un matrimonio di convenienza per sposare Ciccio, un emigrante italiano schietto e virile che lavora in una compagnia di artisti girovaghi. Convinta della scelta, Alvina lo sposa e lo segue in un piccolo villaggio dell’Appennino, Pescocalascio (Picinisco), raggiungendo così la giusta armonia tra corpo e spirito. Iniziato nel 1912, il romanzo fu completato solo dopo il soggiorno nella Val di Comino, che offrì a Lawrence gli stimoli necessari per il rinascere dell’ispirazione.

Proponiamo un percorso letterario, seguendo le impressioni di Lawrence, per visitare Atina, Villa Latina e Picinisco.
"[…]Su di una bassa altura spiccava la facciata della chiesa. Una strada bianca s’inoltrava verso destra, ove si apriva un’ampia vallata che s’intravedeva appena, bassa e lontana[…]Alcune donne, dalle strane acconciature tutte arricciate in forma di conchiglia, che rassomigliavano un po’ alle cuffie delle cameriere, si avvicinarono curiose[…]"

"[…]Scesero tutti nel largo letto del torrente ricoperto di ciottoli bianchi. Era uno strano nastro di ciottoli asciutti che luccicavano bianchi sotto le stelle[…]"

"[…]Si trovarono sulla soglia di una casa dall’aspetto piuttosto imponente ma immersa nell’oscurità[…]D’improvviso nell’aria grigia del mattino risonò una musica selvaggia: il lagno d’una zampogna, e una voce acuta d’uomo che per metà cantava e per metà gridava una breve strofa, al termine della quale si levava lo squillo lacerante di un altro strumento di canna[…]"

"[…]Eppure, che cosa vi poteva essere di più bello delle giornate di sole,quei giorni puri, caldi e azzurri ai piedi delle montagne, tra le colline irregolari e ripide, irte di querce frondose, cosparse di paludi e di macchie di ginestre?[…]"

"[…]Il villaggio era meraviglioso, costruito sul ciglio di un’altura nel mezzo dell’ampia vallata[…]"

"[…]L’antico castello, malamente danneggiato dall’ultimo terremoto, dominava splendidamente la vallata dalle molte colline, dove Califano appariva come un puntino laggiù a sinistra, e Ossona come una macchia sulla destra, sospesa in aria, con le sue torri e il castello nettamente disegnati contro il cielo[…]"

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